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Febbraio rappresenta un mese di passaggio fondamentale per chi coltiva l’orto o si prende cura del verde; le giornate iniziano lentamente ad allungarsi e, pur con temperature ancora rigide, la natura manda i primi segnali di ripresa. È proprio questo il momento ideale per iniziare le semine in ambiente protetto, come in casa o in serra fredda, così da anticipare la crescita delle piante e arrivare alla primavera con piantine già forti e ben sviluppate.
Seminare a febbraio non significa forzare i tempi, ma lavorare in modo strategico. Utilizzare un semenzaio indoor, una piccola serra o semplicemente un davanzale luminoso permette di controllare temperatura e umidità, riducendo i rischi legati al freddo e alle gelate tardive. In questo periodo è fondamentale scegliere varietà adatte e procedere con gradualità, ricordando che la luce naturale, seppur in aumento, non è ancora abbondante come nei mesi successivi.
Il primo aspetto da considerare è il substrato di semina, che deve essere leggero, drenante e sterile, per favorire la germinazione ed evitare marciumi; anche i contenitori hanno un ruolo importante: cassette, vasetti o alveoli devono essere puliti e dotati di fori di drenaggio. L’irrigazione va fatta con attenzione, mantenendo il terriccio umido ma mai zuppo, preferibilmente nebulizzando l’acqua per non spostare i semi.
A febbraio si possono iniziare molte colture, soprattutto quelle che richiedono tempi di crescita più lunghi o che beneficiano di una partenza anticipata.
Dopo la germinazione, uno degli errori più comuni è lasciare le piantine in un ambiente troppo caldo o poco luminoso; è importante garantire una buona esposizione alla luce naturale e, se necessario, ruotare i contenitori per evitare che le piantine crescano deboli e filate: anche l’aria ha un ruolo essenziale: arieggiare brevemente l’ambiente aiuta a prevenire muffe e malattie fungine. Con l’avvicinarsi di marzo, le piantine seminate a febbraio dovranno essere gradualmente abituate all’esterno, un processo noto come acclimatazione. Esporle per poche ore al giorno a temperature più basse e a una luce più intensa permette loro di rafforzarsi prima del trapianto definitivo nell’orto o nei vasi.
Con un po’ di organizzazione e attenzione, questo periodo consente di anticipare la stagione produttiva, ottenere piante più robuste e vivere con soddisfazione i primi gesti concreti che segnano l’inizio di un nuovo ciclo di coltivazione.
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Photo credits: Il blog del verde
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